Football Club Internazionale Milano
ottobre 6, 2008 by luca.rs76
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« Nascerà qui, al ristorante "L’Orologio" in Milano, ritrovo di artisti e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo »
(Giorgio Muggiani, 9 marzo 1908)
Il Football Club Internazionale Milano o Internazionale Football Club, meglio conosciuta come Inter, è una società calcistica di Milano, militante in Serie A. Fu fondata il 9 marzo 1908 da 43 soci dissidenti del Milan, club insieme al quale rappresenta il capoluogo lombardo nel calcio. È contraddistinta dalla classica maglietta a strisce verticali nere e azzurre e si allena nei campi del centro sportivo "Angelo Moratti" (meglio noto come La Pinetina) di Appiano Gentile, nei pressi di Como.
Attualmente è la squadra Campione d’Italia, in forza del successo finale conseguito nel campionato di Serie A 2007-2008. L’Inter è stata la prima compagine italiana a vincere la Coppa Intercontinentale nel settembre 1964, senza subire nessuna sconfitta. E’ inoltre la sola squadra italiana ad aver vinto scudetto, Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale nello stesso anno, il 1965. Ad oggi è l’unica squadra del campionato italiano a non essere mai retrocessa in Serie B e ad aver sempre militato nel campionato di Serie A. Le maggiori rivali nazionali dell’Inter sono Milan e Juventus, con le quali forma l’asse storico del calcio italiano. Invece in campo internazionale è da segnalare una particolare rivalità sportiva nei confronti del Real Madrid e del Valencia. Ad ora nel suo palmarès vanta 16 scudetti, 5 Coppe Italia, 4 Supercoppe italiane, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali e 3 Coppe UEFA. È la terza squadra italiana più titolata dopo Juventus e Milan sia a livello nazionale che internazionale.
Al momento l’Inter è la seconda squadra d’Italia per numero di tifosi (14%), dietro la Juventus, come risulta da un sondaggio effettuato dalla società demoscopica Demos, commissionato dal quotidiano La Repubblica e pubblicato il 30 agosto 2008. Il fatturato della società nella stagione 2006-2007 è arrivato a 195,4 milioni di €.
Storia
Il Football Club Internazionale Milano nasce al ristorante "L’Orologio" la sera del 9 marzo 1908 da una costola di 43 dissidenti del presistente Milan Football and Cricket Club, il quale, in seguito al divieto di far giocare calciatori stranieri, aveva deciso di non partecipare a nessun torneo nazionale. Il nome scelto per la nuova squadra vuole simboleggiare la volontà cardine della società: dare la possibilità a giocatori non italiani di vestire questa maglia. Tuttora l’Inter si contraddistingue ogni anno per avere in rosa una folta rappresentanza straniera.
La prima Inter datata 1908
L’Inter vince il suo primo scudetto nel 1910, cui seguono delle stagioni fiacche; lo scoppio della Prima guerra mondiale interrompe ogni attività sportiva, che viene ripresa nel 1920, anno che vede l’Inter prevalere per la seconda volta.
Con l’arrivo del "Ventennio" l’Inter, simboleggiata in questo periodo dall’estro di Giuseppe Meazza, si trova costretta ad adeguarsi alle ragioni di partito: al PNF non piace il nome della società, troppo poco italiano e soprattutto drammaticamente uguale al nome della Terza Internazionale Comunista. Così nel 1928 l’Inter si fonde con l’Unione Sportiva Milanese e assume la denominazione di Società Sportiva Ambrosiana, poi mutata in Ambrosiana-Inter, che manterrà fino al 1945. Con questo nome vincerà tre scudetti (1930, 1938 e 1940) e la sua prima Coppa Italia, nel 1939.
Dopo la guerra, ci sono vari anni a corrente alternata, come un secondo posto nel 1948/49, la stagione della tragedia di Superga, dietro al Grande Torino, per poi arrivare alle due affermazioni consecutive del 1952/53 e del 1953/54 sotto la guida di Alfredo Foni. Grandi calciatori di questo periodo sono Benito Lorenzi, Lennart Skoglund e István Nyers.
Nel 1955 arriva alla presidenza Angelo Moratti. Dopo alcuni anni di assestamento, durante i quali Antonio Valentin Angelillo stabilisce il record di segnature per tornei a 18 squadre (ben 33 reti nel 1958/59), arriva all’Inter dal Barcellona il mago Helenio Herrera: nasce la Grande Inter di Giacinto Facchetti, Mario Corso, Luis Suarez e Sandro Mazzola, figlio del grande Valentino. Questa vincerà tre scudetti in quattro anni (perdendo il quarto allo spareggio contro il Bologna), tra cui quello della stella nel 1965/66, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali.
Nel 1968, alla fine del ciclo, se ne vanno sia Moratti che Herrera. La presidenza passa a Ivanoe Fraizzoli, che tornerà a vincere lo scudetto nel 1970/71, con Giovanni Invernizzi in panchina e con Boninsegna capocannoniere. Nel 1978 l’Inter vince di nuovo dopo 39 anni la Coppa Italia, trionfo ripetuto nel 1982, e nel 1980 il suo dodicesimo scudetto: Bordon, Altobelli, Beccalossi e Oriali le bandiere dell’epoca.
Nel 1984 diventa presidente Ernesto Pellegrini, che compra campioni come Karl Heinz Rummenigge e Vincenzo Scifo e porta a Milano l’allenatore Giovanni Trapattoni. Nel 1989 arriva un nuovo scudetto, con una squadra che firma il record di punti per il campionato a 18 squadre (58), e l’anno dopo la prima Supercoppa italiana. Nell’Inter dei record militano, tra gli altri, lo zio Giuseppe Bergomi, Aldo Serena, Nicola Berti, Lothar Matthäus. Il tedesco Jurgen Klinsmann arriverà invece l’anno dopo, dando, con Matthäus e Brehme, una matrice teutonica all’Inter di quegli anni.
Gli anni novanta portano gloria all’Inter solo in campo europeo: infatti, mentre in campionato la squadra generalmente stenta, dall’Europa arrivano tre coppe UEFA su quattro finali, di cui due contro le squadre della capitale, la Roma nel 1991 e la Lazio nel 1998.
Intanto, nel 1995, i Moratti tornano alla guida della società, che viene acquistata da Massimo, figlio di Angelo. I risultati però non sono all’altezza degli investimenti del presidente, spesso maggiori rispetto a quelli delle altre squadre: nonostante la presenza di campioni di assoluto valore come Ronaldo, Christian Vieri e Roberto Baggio, la squadra non arriva mai oltre il secondo posto, raggiunto solo nel 1997/98 e nel 2002/03. Nel 1998, in un’annata contraddistinta da forti polemiche sugli arbitraggi, lo scontro diretto è un controverso Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998, caratterizzato da una contestata decisione arbitrale riguardo un contatto tra Ronaldo e Iuliano in area bianconera, che provoca addirittura una discussione in Parlamento.
Il 2002 sembra essere l’anno buono per l’arrivo di uno scudetto che manca ormai da tanto tempo: in panchina c’è Hector Raúl Cúper e la squadra è convinta dei propri mezzi. Il sogno però si interrompe all’ultima giornata, il 5 maggio, dopo un campionato condotto quasi interamente in testa: l’Inter perde 4-2 con la Lazio e si fa superare dalla Juventus e dalla Roma; l’anno dopo la squadra si piazza seconda, di nuovo dietro la Juventus, e in campo internazionale raggiunge le semifinali di Champions League, dove viene eliminata nel derby di Milano solo per le reti segnate in trasferta (0-0; 1-1).
Dopo altri anni a corto di vittorie, nella stagione 2004-05, con Roberto Mancini in panchina, l’Inter giunge terza, vince la quarta Coppa Italia contro la Roma e, pochi mesi dopo, la seconda Supercoppa Italiana, vincendo 0-1 a Torino contro la Juventus.
Nella stagione successiva finisce terza, ma viene dichiarata campione d’Italia d’ufficio dalla FIGC a seguito del terremoto dovuto allo scandalo Calciopoli; inoltre vince di nuovo la Coppa Italia, in finale ancora contro la Roma. La stagione 2006-07 si apre con la vittoria della Supercoppa Italiana.
Il 22 aprile 2007 l’Inter conquista il suo 15° scudetto con 5 giornate d’anticipo, stabilendo un record per il Campionato di Seria A che assegna tre punti a vittoria, al termine di una stagione caratterizzata dal dominio incontrastato dei nerazzurri in campionato. Non può però festeggiare il secondo double consecutivo, poichè la Roma si aggiudica la Coppa Italia ai danni dei nerazzurri e la successiva Supercoppa Italiana, battendo l’Inter nel suo stadio. La stagione del centenario si conclude comunque con un nuovo scudetto, il terzo di fila, questa volta giunto all’ultima giornata, respingendo la rimonta sempre della Roma, avversaria unica di questi anni.
Cronistoria
Cronistoria del Football Club Internazionale Milano
- 1908 – Fondazione del Football Club Internazionale il 9 marzo
- 1908-09 – 3ª nel Girone Eliminatorio Lombardo
- 1909-10 –
Campione d’Italia - 1910-11 – 6ª nel Campionato Ligure-Lombardo-Piemontese
- 1911-12 – 4ª nel Campionato Ligure-Lombardo-Piemontese
- 1912-13 – 3ª nel Girone Eliminatorio Ligure-Lombardo
- 1913-14 – 3ª nel Girone Finale del Campionato del Nord Italia
- 1914-15 – 3ª nel Girone Finale del Campionato del Nord Italia
- 1915-16 – 3ª nel Girone Eliminatorio Lombardo della Coppa Federale
- 1916-17 – 3ª nella Coppa di Lombardia
- 1917-18 – 2ª nella Coppa di Lombardia dopo aver perso lo spareggio con il Milan
- 1918-19 – 3ª nella Coppa di Lombardia
- 1919-20 –
Campione d’Italia. - 1920-21 – 3ª nel Gruppo D del Girone Semifinale Interregionale
- 1921-22 – 12ª nel Girone B di Prima Divisione CCI. Ripescata.
- 1922-23 – 7ª nel Girone A di Prima Divisione
- 1923-24 – 3ª nel Girone A di Prima Divisione
- 1924-25 – 4ª nel Girone A di Prima Divisione
- 1925-26 – 5ª nel Girone A di Prima Divisione
- 1926-27 – 5ª nel Girone Finale di Divisione Nazionale
- 1927-28 – 7ª nel Girone Finale di Divisione Nazionale – Il 31 agosto si fonde con l’US Milanese diventando l’Ambrosiana
- 1928-29 – 6ª nel Girone B di Divisione Nazionale
- 1929-30 –
Campione d’Italia - 1930-31 – 5ª in Serie A
- 1931-32 – 6ª in Serie A – Diventa Ambrosiana-Inter
- 1932-33 – 2ª in Serie A – Finalista di Coppa Europa con l’Austria Vienna
- 1933-34 – 2ª in Serie A
- 1934-35 – 2ª in Serie A
- 1935-36 – 4ª in Serie A
- 1936-37 – 7ª in Serie A
- 1937-38 –
Campione d’Italia - 1938-39 – 3ª in Serie A –
Vince la Coppa Italia - 1939-40 –
Campione d’Italia
- 1940-41 – 2ª in Serie A
- 1941-42 – 12ª in Serie A
- 1942-43 – 4ª in Serie A
- 1943-44 – 3ª nelle Semifinali Liguri-Lombarde-Piemontesi del Campionato di Guerra dell’Alta Italia
- 1944-45 – 5ª nel Torneo Benefico Lombardo – A fine guerra ritorna Internazionale
- 1945-46 – 4ª nel Girone Finale della Divisione Nazionale
- 1946-47 – 10ª in Serie A
- 1947-48 – 12ª in Serie A
- 1948-49 – 2ª in Serie A
- 1949-50 – 3ª in Serie A
- 1950-51 – 2ª in Serie A
- 1951-52 – 3ª in Serie A
- 1952-53 –
Campione d’Italia - 1953-54 –
Campione d’Italia - 1954-55 – 8ª in Serie A
- 1955-56 – 3ª in Serie A
- 1956-57 – 5ª in Serie A
- 1957-58 – 9ª in Serie A
- 1958-59 – 3ª in Serie A – Finalista di Coppa Italia con la Juventus
- 1959-60 – 4ª in Serie A
- 1960-61 – 3ª in Serie A
- 1961-62 – 2ª in Serie A
- 1962-63 –
Campione d’Italia - 1963-64 –
Campione d’Europa – 2ª in Serie A dopo aver perso lo spareggio con il Bologna - 1964-65 –
Campione d’Italia e
Campione d’Europa e
Campione del Mondo – Finalista di Coppa Italia con la Juventus - 1965-66 –
Campione d’Italia e
Campione del Mondo - 1966-67 – 2ª in Serie A – Finalista di Coppa dei Campioni con il Celtic
- 1967-68 – 5ª in Serie A
- 1968-69 – 4ª in Serie A
- 1969-70 – 2ª in Serie A
- 1970-71 –
Campione d’Italia - 1971-72 – 5ª in Serie A – Finalista di Coppa dei Campioni con l’Ajax
- 1972-73 – 4ª in Serie A
- 1973-74 – 4ª in Serie A
- 1974-75 – 9ª in Serie A
- 1975-76 – 4ª in Serie A
- 1976-77 – 4ª in Serie A – Finalista di Coppa Italia con il Milan
- 1977-78 – 5ª in Serie A –
Vince la Coppa Italia - 1978-79 – 4ª in Serie A
- 1979-80 –
Campione d’Italia - 1980-81 – 4ª in Serie A
- 1981-82 – 5ª in Serie A –
Vince la Coppa Italia - 1982-83 – 3ª in Serie A
- 1983-84 – 4ª in Serie A
- 1984-85 – 3ª in Serie A
- 1985-86 – 6ª in Serie A
- 1986-87 – 3ª in Serie A
- 1987-88 – 5ª in Serie A
- 1988-89 –
Campione d’Italia - 1989-90 – 3ª in Serie A –
Vince la Supercoppa Italiana - 1990-91 – 3ª in Serie A –
Vince la Coppa Uefa - 1991-92 – 8ª in Serie A
- 1992-93 – 2ª in Serie A
- 1993-94 – 13ª in Serie A –
Vince la Coppa Uefa - 1994-95 – 6ª in Serie A
- 1995-96 – 7ª in Serie A
- 1996-97 – 3ª in Serie A – Finalista di Coppa Uefa con lo Schalke 04
- 1997-98 – 2ª in Serie A –
Vince la Coppa Uefa - 1998-99 – 8ª in Serie A
- 1999-2000 – 4ª in Serie A – Finalista di Coppa Italia con la Lazio
- 2000-01 – 5ª in Serie A – Finalista di Supercoppa Italiana con la Lazio
- 2001-02 – 3ª in Serie A
- 2002-03 – 2ª in Serie A
- 2003-04 – 4ª in Serie A
- 2004-05 – 3ª in Serie A –
Vince la Coppa Italia - 2005-06 –
Campione d’Italia per delibera FIGC (3ª classificata prima delle sentenze della Corte Federale) –
Vince la Coppa Italia e
la Supercoppa Italiana - 2006-07 –
Campione d’Italia –
Vince la Supercoppa Italiana – Finalista di Coppa Italia con la Roma - 2007-08 –
Campione d’Italia – Finalista di Supercoppa Italiana con la Roma – Finalista di Coppa Italia con la Roma - 2008-09 –
Vince la Supercoppa Italiana
Partite storiche
- Prima partita ufficiale della società (Campionato italiano di calcio 1908-1909 – Girone Eliminatorio della Lombardia)
10 gennaio 1909
Milan
3 – 2
Inter
Milano, Arena Civica
Arbitro:
Henry Goodley
Attilio Trerè II
Pietro Lana 74′
Max Laich 86′
Achille Gama (69′)
Schuler 88′
POR
Gerolamo Radice
DIF
Marco Sala
DIF
Attilio Colombo
CEN
Andrea Meschia
CEN
Luigi Barbieri
CEN
Edoardo Mariani
CEN
Max Laich
ATT
Attilio Trerè
ATT
Pietro Lana
Allenatore:
POR
Carlo Cocchi
CEN
Enrico Du Chene
CEN
Virgilio Fossati
CEN
Arnaldo Woelkel
CEN
Werner Kummer
ATT
Achille Gama
Allenatore:
- Finale di Coppa dei Campioni 1963/64
27 maggio 1964
Inter
3 – 1
Real Madrid
Vienna, Praterstadion
Arbitro:
Josef Stoll
Mazzola 43′, 76′
Milani 62′
Felo 69′
POR
1
Giuliano Sarti
DIF
2
Tarcisio Burgnich
DIF
3
Giacinto Facchetti
DIF
4
Carlo Tagnin
DIF
5
Aristide Guarneri
CEN
6
Armando Picchi (c)
CEN
7
Jair
ATT
8
Sandro Mazzola
ATT
9
Aurelio Milani
CEN
10
Luis Suárez
ATT
11
Mario Corso
Allenatore:
POR
1
José Vicente
DIF
2
Isidro Sánchez
DIF
3
Pachín
DIF
4
Lucien Müller
DIF
5
José Santamaría
CEN
6
Ignacio Zoco
CEN
7
Amancio Amaro
CEN
8
Felo
ATT
9
Alfredo Di Stéfano
ATT
10
Ferenc Puskás
ATT
11
Francisco Gento
Allenatore:
- Finale di Coppa dei Campioni 1964/65
27 maggio 1965
Inter
1 – 0
Benfica
Milano, Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro:
Gottfried Dienst
Jair 42′
POR
1
Giuliano Sarti
DIF
2
Tarcisio Burgnich
DIF
3
Aristide Guarneri
DIF
4
Giacinto Facchetti
DIF
5
Gianfranco Bedin
CEN
6
Armando Picchi (c)
CEN
7
Jair
CEN
8
Sandro Mazzola
CEN
9
Joaquín Peiró
ATT
10
Luis Suárez
ATT
11
Mario Corso
Allenatore:
POR
1
Alberto da Costa Pereira
DIF
2
Domiciano Cavém
DIF
3
Fernando Cruz
DIF
4
Germano
DIF
5
Raúl Machado
CEN
6
José Neto
CEN
7
Mário Coluna (c)
CEN
8
José Augusto
CEN
9
Eusébio
ATT
10
José Augusto Torres
ATT
11
António Simões
Allenatore:
- Partita del centenario (Serie A 2007/08, 8° giornata)
8 marzo 2008
ore 18:30 UTC+1
Inter
2 – 0
Reggina
Milano, Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro:
Christian Brighi
Ibrahimović (rig.) 14′
Burdisso 34′
POR
12
Júlio César
DIF
13
Maicon
DIF
16
Nicolas Burdisso
DIF
23
Marco Materazzi
DIF
4
Javier Zanetti (c)
CEN
14
Patrick Vieira
71′
CEN
19
Esteban Cambiasso
CEN
5
Dejan Stanković
CEN
11
Antonio Luis Jiménez
65′
ATT
18
Hernán Crespo
46′
ATT
8
Zlatan Ibrahimović
Sostituzioni:
A
29
David Suazo
46′
D
24
Nelson Rivas
65′
C
7
Luís Figo
71′
74′
Allenatore:
POR
30
Andrea Campagnolo
DIF
5
Bruno Cirillo
52′
DIF
55
Maurizio Lanzaro
DIF
16
Carlos Adrián Valdez
DIF
6
Salvatore Aronica
77′
CEN
34
Simone Missiroli
22′
59′
CEN
8
Edgar Barreto
CEN
14
Luca Tognozzi
63′
CEN
23
Francesco Modesto
58′
ATT
81
Franco Brienza
ATT
17
Nicola Amoruso (c)
Sostituzioni:
C
18
Emil Hallfreðsson
58′
A
10
Francesco Cozza
59′
Allenatore:
Record, statistiche e risultati storici
Le posizioni dell’Inter nel campionato italiano dal 1908 al 2007.
Partecipazioni alle coppe europee
- Partecipazioni alla Coppa dei Campioni/UEFA Champions League: 14
- Partecipazioni alla Coppa delle Fiere/Coppa UEFA: 28
- Partecipazioni alla Coppa delle Coppe: 2
- Partecipazioni alla Coppa Intercontinentale: 2
Campionati disputati
In 92 stagioni sportive a partire dall’esordio a livello nazionale il 7 novembre 1909, compresi sette campionati di Prima Categoria Nazionale, cinque di Prima Divisione e quattro di Divisione Nazionale.
Palmarès
Trofei nazionali
Trofei internazionali
Coppa UEFA: 3 (record)
Altri piazzamenti
- secondo posto: 1932/33, 1933/34, 1934/35, 1940/41, 1948/49, 1950/51, 1961/62, 1963/64 (dopo spareggio scudetto vs Bologna), 1966/67, 1969/70, 1992/93, 1997/98, 2002/03
- finalista: 1958/59 (vs Juventus), 1964/65 (vs Juventus), 1976/77 (vs Milan), 1999/00 (vs Lazio), 2006/07 (vs Roma), 2007/08 (vs Roma)
- finalista: 1966/67 (vs Celtic Glasgow), 1971/72 (vs Ajax)
- finalista: 1996/97 (vs Schalke 04)
- finalista: 1933 (vs Austria Vienna)
- finalista: 1968 (vs Santos FC)
- finalista: 1971 (vs Roma)
Trofei giovanili
- Campionato De Martino/Campionato Under 23: 6
- Trofeo internazionale "Città di Viareggio" – Under 20: 5
- Campionato nazionale "Giovanissimi" – Under 14: 4
- Campionato nazionale "Allievi" – Under 16: 4
- Campionato nazionale "Berretti" – Under 18: 3
- Torneo Città di Vignola – Under 20: 5
- Torneo "Memorial Filippo De Cecco": 2
Le persone dell’Inter
I presidenti
I presidenti dell’Inter dall’anno della sua fondazione ad oggi.
Giacinto Facchetti, presidente dal 2004 al 2006
I presidenti dell’Inter
- 1908-1909 – Giovanni Paramithiotti
- 1909-1910 – Ettore Strauss
- 1910-1912 – Carlo De Medici
- 1912-1914 – Emilio Hirzel
- 1914-1914 – Luigi Ansbacher
- 1914-1919 – Giuseppe Visconti Di Modrone
- 1919-1920 – Giorgio Hulss
- 1920-1923 – Francesco Mauro
- 1923-1926 – Enrico Olivetti
- 1926-1929 – Senatore Borletti
- 1929-1930 – Ernesto Torrusio
- 1930-1932 – Oreste Simonotti
- 1932-1942 – Ferdinando Pozzani
- 1942-1955 – Carlo Masseroni
- 1955-1968 – Angelo Moratti
- 1968-1984 – Ivanoe Fraizzoli
- 1984-1995 – Ernesto Pellegrini
- 1995-2004 – Massimo Moratti
- 2004-2006 – Giacinto Facchetti
- 2006- – Massimo Moratti
Gli allenatori
Gli allenatori dell’Inter, dalla sua fondazione ad oggi
- 1909-15 –
Virgilio Fossati - 1919-20 –
Nino Resegotti e
Francesco Mauro - 1922-24 –
Bob Spotiswood - 1924-26 –
Paulo Schiedler - 1926-28 –
Árpád Weisz - 1928-29 –
József Viola - 1929-31 –
Árpád Weisz - 1931-32 –
István Tóth - 1932-34 –
Árpád Weisz - 1935-36 –
Gyula Feldmann - 1936 –
Albino Carraro - 1936-38 –
Armando Castellazzi - 1938-40 –
Tony Cargnelli - 1940-41 –
Giuseppe Peruchetti e
Italo Zamberletti - 1941-42 –
Ivo Fiorentini - 1942-43 –
Giovanni Ferrari - 1945-46 –
Carlo Carcano - 1946 –
Nino Nutrizio - 1947-48 –
Giuseppe Meazza - 1948 –
Carlo Carcano - 1948 –
John Astley - 1949-50 –
Giulio Cappelli
- 1950-52 –
Aldo Olivieri - 1952-55 –
Alfredo Foni - 1955 –
Aldo Campatelli - 1955-56 –
Giuseppe Meazza - 1956 –
Annibale Frossi - 1957 –
Luigi Ferrero - 1957 –
Giuseppe Meazza - 1957-58 –
Jesse Carver - 1958 –
Giuseppe Bigogno - 1959-60 –
Aldo Campatelli - 1960 –
Camillo Achilli - 1960 –
Giulio Cappelli - 1960-68 –
Helenio Herrera - 1968-69 –
Alfredo Foni - 1969-71 –
Heriberto Herrera - 1971-73 –
Giovanni Invernizzi - 1973 –
Enea Masiero - 1973 –
Helenio Herrera - 1974 –
Enea Masiero - 1974-75 –
Luis Suarez - 1976-77 –
Giuseppe Chiappella - 1977-82 –
Eugenio Bersellini
- 1982-83 –
Rino Marchesi - 1983-84 –
Luigi Radice - 1984-86 –
Ilario Castagner - 1986 –
Mario Corso - 1986-91 –
Giovanni Trapattoni - 1991 –
Corrado Orrico - 1992 –
Luis Suarez - 1992-94 –
Osvaldo Bagnoli - 1994 –
Giampiero Marini - 1994-95 –
Ottavio Bianchi - 1995 –
Luis Suarez - 1995-97 –
Roy Hodgson - 1997 –
Luciano Castellini - 1997-98 –
Luigi Simoni - 1999 –
Mircea Lucescu - 1999 –
Luciano Castellini - 1999 –
Roy Hodgson - 1999-00 –
Marcello Lippi - 2000-01 –
Marco Tardelli - 2001-03 –
Héctor Cúper - 2003-04 –
Alberto Zaccheroni - 2004-08 –
Roberto Mancini - 2008-
José Mourinho
I capitani
I capitani dell’Inter, dalla sua fondazione ad oggi.
- 1908-09 –
Hernst Xavier Marktl - 1909-15 –
Virgilio Fossati - 1915-22 –
Ermanno Aebi - 1922-31 –
Leopoldo Conti - 1931-40 –
Giuseppe Meazza - 1940-43 –
Attilio Demaria - 1943-50 –
Aldo Campatelli - 1950-54 –
Attilio Giovannini - 1954-58 –
Benito Lorenzi - 1958-62 –
Bruno Bolchi - 1962-67 –
Armando Picchi - 1967-70 –
Mario Corso - 1970-77 –
Alessandro Mazzola - 1977-78 –
Giacinto Facchetti - 1978-86 –
Graziano Bini - 1986-88 –
Alessandro Altobelli - 1988-92 –
Giuseppe Baresi - 1992-99 –
Giuseppe Bergomi - 1999-oggi –
Javier Zanetti
Giocatori celebri e rappresentativi
- Anni 1910
- Anni 1920
- Anni 1930
- Anni 1940
- Anni 1950
- Anni 1960
Gianfranco Bedin
Tarcisio Burgnich
Mario Corso
Giacinto Facchetti
Aristide Guarneri
Jair da Costa
Sandro Mazzola
Armando Picchi
Giuliano Sarti
Luis Suárez Miramontes
- Anni 1970
Gianfranco Bedin
Tarcisio Burgnich
Graziano Bini
Roberto Boninsegna
Ivano Bordon
Giacinto Facchetti
Giampiero Marini
Sandro Mazzola
Gabriele Oriali
- Anni 1980
Giampiero Marini
Alessandro Altobelli
Giuseppe Baresi
Evaristo Beccalossi
Giuseppe Bergomi
Riccardo Ferri
Andrea Mandorlini
Karl-Heinz Rummenigge
Aldo Serena
Walter Zenga
- Anni 1990
Giuseppe Bergomi
Nicola Berti
Andreas Brehme
Benoit Cauet
Youri Djorkaeff
Gianluca Pagliuca
Jürgen Klinsmann
Lothar Matthäus
Ronaldo
Ruben Sosa
Iván Zamorano
Walter Zenga
- Anni 2000
Adriano
Esteban Cambiasso
Júlio César
Iván Ramiro Córdoba
Zlatan Ibrahimović
Marco Materazzi
Álvaro Recoba
Dejan Stankovic
Christian Vieri
Francesco Toldo
Javier Zanetti
I primatisti
I campioni del mondo
Mondiali 1990 –
Germania Ovest
Nel 1982 il Campione del Mondo
Fulvio Collovati (Mondiali 1982) passa dal Milan all’Inter.
Nel 2006 il Campione del Mondo
Fabio Grosso (Mondiali 2006) passa dal Palermo all’Inter.
I vice-campioni del mondo
Nel 1982 il Vice-campione del Mondo
Hansi Muller (Mondiali 1982) passa dallo Stoccarda all’Inter.
Nel 1994 il Vice-campione del Mondo
Gianluca Pagliuca (Mondiali 1994) passa dalla Sampdoria all’Inter.
Nel 2006 il Vice-campione del Mondo
Patrick Vieira (Mondiali 2006) passa dalla Juventus all’Inter.
I campioni d’Europa
Riconoscimenti ai calciatori dell’Inter
Lothar Matthäus vinse il Pallone d’oro durante la sua militanza con la maglia nerazzurra, nel 1990. Anche Ronaldo conquistò il Pallone d’oro 1997 indossando la maglia dell’Inter, ma dopo aver militato nella stagione precedente nel Barcellona. Lo stesso Ronaldo, che con l’Inter era stato eletto per due volte FIFA World Player of the Year, vinse poi il premio nel 2002, anno in cui giocò sia nell’Inter che nel Real Madrid. Altri campioni che hanno vinto l’ambito riconoscimento europeo con altre squadre avevano, in passato, vestito la maglia dell’Inter: Luis Suárez, Karl Heinz Rummenigge, Matthias Sammer, Roberto Baggio, Luis Figo e Fabio Cannavaro. Tra questi, Matthäus si è aggiudicato anche il FIFA World Player Of The Year con la maglia interista (1991), oltre a Baggio, Ronaldo, Figo e Cannavaro, eletti anch’essi migliori giocatori al mondo secondo la FIFA e già militanti nella squadra nerazzurra.
Organigramma della società
- Presidente: Massimo Moratti
- Vice Presidenti: Angelo Mario Moratti e Rinaldo Ghelfi
- Comitato di Gestione: Angelo Mario Moratti, Rinaldo Ghelfi, Ernesto Paolillo
- Consiglio di amministrazione: Luigi Amato Molinari, Carlo Buora, Natalino Curzola Moratti, Carlo d’Urso, Maurizio Fabris, Marco Gastel, Rinaldo Ghelfi, Tommaso Giulini, Angelo Mario Moratti, Giovanni Moratti, Massimo Moratti, Ernesto Paolillo, Pier Francesco Saviotti, Accursio Scorza, Marco Tronchetti Provera.
- Collegio Sindacale: Giovanni Luigi Camera, Fabrizio Colombo, Alberto Usuelli, Franco Buccarella, Paolo Andrea Colombo
- Amministratore delegato e direttore generale: Ernesto Paolillo
- Vicedirettore generale con delega alla sicurezza e comunicazione: Stefano Filucchi
- Direttore area tecnica: Marco Branca
- Consulente di mercato e addetto rapporti con la prima squadra: Gabriele Oriali
- Team Manager:
- Direttore area medica: Franco Combi
- Direttore amminstrazione, finanza e controllo: Paolo Pessina
- Direttore commerciale e marketing: Katia Bassi
- Direttore comunicazione: Paolo Viganò
- Capo ufficio stampa e press officer: Andrea Butti
- Direttore editoriale, canale e rivista: Susanna Wermelinger
- Direttore area stadio e sicurezza: Pierfrancesco Barletta
- Segretario generale: Luciano Cucchia
- Assistente Segretario generale e Responsabile servizi operativi: Angelo Paolillo
Per il settore giovanile:
- Direttore: Piero Ausilio
- Responsabile: Giuseppe Baresi
- Responsabile Area ricerca: Pierluigi Casiraghi
- Responsabile Attività di base: Roberto Samaden
Rosa 2008-2009
Aggiornata al 18 settembre 2008
Nazione Ruolo Giocatore
1
P Francesco Toldo
2
D Iván Ramiro Córdoba (Vice capitano)
4
D Javier Zanetti (Capitano)
5
C Dejan Stanković
6
D Maxwell
7
C Luís Figo
9
A Julio Cruz
10
A Adriano
11
C Antonio Luis Jiménez
12
P Júlio César
13
D Maicon
14
C Patrick Vieira
15
C Olivier Dacourt
16
D Nicolás Burdisso
18
A Hernán Crespo
19
C Esteban Cambiasso
20
C Sulley Muntari
21
A Victor Nsofor Obinna
22
P Paolo Orlandoni
23
D Marco Materazzi
24
D Nelson Rivas
25
D Walter Samuel
26
D Cristian Chivu
33
C Mancini
36
C Francesco Bolzoni
37
D Andrea Mei (dalle giovanili)
39
D Davide Santon (dalle giovanili)
45
A Mario Balotelli
77
C Ricardo Quaresma
Giocatori in prestito in altre squadre
Nazione Ruolo Giocatore
A Robert Acquafresca (al Cagliari)
P Enrico Alfonso (al Pisa)
C Jonathan Ludovic Biabiany (al Modena)
D Ivan Fatić (al Vicenza)
D Simone Fautario (alla Pistoiese)
C Attila Filkor (al Sassuolo)
A Gianluca Litteri (allo Slavia Praga)
C Matteo Lombardo (al Legnano)
C Ibrahim Maaroufi (al Twente)
C Gabriele Puccio (al Verona)
C Luca Siligardi (al Bari)
C Nicola Napolitano (al San Marino)
Staff tecnico
Allenatore:
José Mourinho
Allenatore in seconda:
Giuseppe Baresi
Preparatore atletico:
Rui Faria
Allenatore dei portieri:
Silvino
Assistente tecnico:
André Villas Boas
Daniele Bernazzani
Anni 2000
Anni 1990
Anni 1980
Anni 1970
Anni 1960
Anni 1950
Anni 1940
Anni 1930
Anni 1920
Anni 1910
Anni 1900
La maglia nerazzurra
Storia della divisa ufficiale
L’ideatore dell’emblema interista è il grafico e pittore futurista Giorgio Muggiani, socio fondatore del club nonché segretario della società. Egli, proprio mentre la secessione dal Milan diventa realtà, elabora un moderno logo in cui, su campo dorato, sono intrecciate le lettere bianche FCIM (Football Club Internazionale Milano), delimitato da un cerchio nero e uno azzurro, colori che simboleggiano la notte ed il cielo; il nerazzurro a bande verticali diviene la tinta delle divise ufficiali della società.
Maglia e colori sociali cambiano però nell’estate del 1928 insieme al nome ("Associazione Sportiva Ambrosiana"). La divisa ufficiale diviene bianca rossocrociata (colori di Milano) e segnata dal Fascio littorio. Dal Campionato successivo e fino all’estate 1932 si ritorna alle fasce verticali nerazzurre, affiancate però ai colori della U.S. Milanese con cui l’Inter si è fusa: inizialmente si sceglie un emblema circolare a scacchi bianconeri, poi, per far spazio allo scudetto vinto, dalle maglie tali scacchi vengono spostati sul colletto.
Maglia Coppa Uefa 1998 e Champions League 2005 e 2006
A proposito di divise ufficiali, nella Coppa UEFA del 1998 e nelle Champions League del 2005 e del 2006 è stata adottata la terza divisa ufficiale quale prima maglia. Scelta nel 1998 per motivi di sponsor (le fasce orizzontali così colorate ricordano gli pneumatici prodotti dalla Pirelli), la sua riadozione è dovuta a motivi scaramantici legati alla vittoria in Coppa UEFA. Nell’attuale stagione è stata abbandonata ed è stata sostituita da una prima divisa a dorso nero.
Maglia del centenario
Per la stagione 2007-08, l’anno del centenario per la società nerazzurra, la seconda maglia riprende la divisa storica della Società Sportiva Ambrosiana: lo scudo crociato rosso su sfondo bianco (simbolo di Milano) e al centro lo scudetto al posto del Fascio littorio. La maglia è stata presentata al pubblico durante la festa per il quindicesimo scudetto dell’Inter, indossata da tutti i giocatori e dagli ospiti invitati in campo. Nella prima versione di questa maglia erano presenti due errori sulla toppa celebrativa applicata sul fianco sinistro: era riportata come data di nascita della società l’8 marzo 1908, anziché il 9 marzo, ed era presente un errore ortografico, "100 anni nerazzuro" con una sola erre. Ora questa versione è stata ritirata dal mercato e potrebbe diventare un pezzo da collezione.
Per la stagione 2008-09, la seconda maglia è interamente bianca, con lo sponsor Pirelli e i pantaloncini color cioccolato. Invece la prima maglietta ha lo sponsor Pirelli oro, ed è uguale a quella della stagione 2007-08, ma le strisce sono più larghe, e le strisce blu sono più chiare. I pantaloncini abbinati alla prima maglia sono di colore nero.
L’Inter, su proposta di Massimo Moratti, ha ritirato la maglia numero 3 in seguito alla morte del Presidente ed ex giocatore Giacinto Facchetti, avvenuta il 4 settembre 2006. Il 3 era infatti il numero che l’aveva designato durante la carriera. L’ultimo possessore del 3 è stato Nicolas Burdisso, che ha in seguito preso la maglia numero 16.
Gli sponsor
- Inno Hit (1981/82)
- Misura (dal 1982/83 al 1990/91)
- FitGar (1991/92)
- Fiorucci (1992/93 al 1994/95)
- Pirelli (dal 1995/96).
Nella stagione 2005/06 per ragioni commerciali il logo dello sponsor Pirelli è stato sostituito in alcune partite da altre diciture, come "Pirelli Gomme" in cinese e "Pirellifilm.com". La particolare dicitura in cinese è stata poi riproposta nella stagione 2006/07.
Gli sponsor tecnici/fornitori
- Puma (1979-82)
- Mac Sport (1982-1986)
- Le Coq Sportif (1986-1988)
- Uhlsport (1988-1991)
- Umbro (1991-1998)
- Nike (1998-presente)
La polisportiva Inter
Per un breve periodo, durante gli anni venti, l’Inter fu una società polisportiva, con squadre iscritte ai campionati nazionali di calcio, basket e rugby a 15: nel 1928, con la fusione con l’Unione Sportiva Milanese che avrebbe dato vita all’Ambrosiana, oltre alle maglie con la croce arrivò anche la sezione di rugby, che venne anch’essa battezzata Ambrosiana Milano. Nel 1929 e nel 1930 la squadra vinse i primi due campionati nazionali; nello stesso 1930 però la società polisportiva venne disciolta e l’Ambrosiana Rugby cambiò nome in Amatori Rugby Milano, divenendo autonoma. Conservò però l’intera struttura societaria e il parco giocatori, oltre che i diritti e i titoli sportivi, tra cui i 2 scudetti vinti.
Inoltre, un’Internazionale di basket partecipò alle primissime edizioni del campionato di basket, vincendo l’edizione del 1923.
Nel 1950 l’Inter tornò una polisportiva cooptando nelle sue fila il più glorioso club italiano di hockey su ghiaccio, l’Hockey Club Milano, che divenne l’H.C. Milano-Inter. Divenne campione d’Italia nel 1950, 1951, 1952 e 1954 e vinse la Coppa Spengler, una sorta di antesignana della Coppa Campioni d’Europa di hockey nel 1953 e 1954, prima di sparire nel 1956 per problemi economici e fondersi con l’altra squadra di Milano.
Tifoseria
Curva Nord del Meazza
Il concetto di tifoseria organizzata allo stadio è stato introdotto a Milano da Helenio Herrera negli anni Sessanta.
La Curva Nord dello stadio di San Siro è il settore dello stadio dove la tifoseria interista si schiera durante le partite casalinghe; i sostenitori dell’Inter sono divisi in vari gruppi ultras, tra cui: Boys San 1969 Bulldogs 1988, Brianza Alcoolica 1985. Le tifoserie gemellate sono quelle di Lazio e Valencia CF, mentre sono nemiche soprattutto con le tifoserie dell’Atalanta, Fiorentina, Juventus, Milan, Napoli, Roma e Hellas Verona.
Le presenze allo stadio arrivano all’apice, arrivando sempre intorno all’esaurimento dei posti, quando ci sono le sentitissime sfide con le rivali storiche: il "Derby di Milano" contro il Milan e il "Derby d’Italia" contro la Juventus.
Politicamente, i gruppi di tifo organizzato dell’Inter sono schierati su posizioni di destra o estrema destra.
Un rapporto della polizia del 2005 li ha identificati tra i gruppi più propensi alla violenza. Di recente sono stati protagonisti di alcuni episodi di grave teppismo, come il lancio di un motorino di un tifoso avversario dalla parte superiore a quella inferiore del secondo anello dello stadio di San Siro nel corso della partita Inter-Atalanta (6 maggio 2001), il lancio di un fumogeno sul portiere del Milan Dida durante il derby Inter-Milan, quarti di finale di ritorno della Champions League (12 aprile 2005), che è costato alla squadra la sconfitta a tavolino e quattro turni a porte chiuse, e gli insulti razzisti al giocatore ivoriano del Messina Zoro in Messina-Inter del 25 novembre 2005, che sono costati l’inibizione per quasi due anni dagli stadi a quattro tifosi, identificati tramite le immagini televisive, e ai napoletani in Inter-Napoli del 6 ottobre 2007.
Inno
L’inno dell’Inter si intitola C’è solo l’Inter, canzone ideata, composta e prodotta da Elio per l’etichetta Hukapan nel 2002. Di seguito le informazioni complete:
- Graziano Romani – voce e cori
- Elio – piano, chitarra e cori
- Fabrizio "Tede" Tedeschini – chitarra elettrica
- Francesco Germini – organo e cori
- Alex Class – basso
- Max Baldaccini – batteria
C’è solo l’Inter è dedicata a Peppino Prisco e i proventi ricavanti dalla vendita del disco sono stati devoluti a sostegno dell’attività di Emergency.
Risalente al marzo 1984 è invece un vecchio inno, chiamato Cuore Nerazzurro, composto dallo storico gruppo musicale dei Camaleonti.
Pazza Inter è invece una canzone cantata dai giocatori stessi, registrata il 22 agosto 2003 negli studi del network radiofonico RTL 102.5, che fa parte di Inter Compilation, progetto discografico pubblicato dall’etichetta DinDonDan e distribuito da Sony Music Italia a partire dal 26 settembre 2003, contenente brani dedicati al mondo del pallone. La realizzazione di Pazza Inter è stata curata da Paolo Barillari e Dino Stewart (testo), Goffredo Orlandi (musica), Luca Vittori (digital editing), e sulle sue note è stato registrato un video che mostra i calciatori durante la registrazione e in varie scene di una giornata-tipo al centro sportivo della Pinetina. Pazza Inter ha ormai sostituito l’inno negli usi tipici, come la trasmissione allo stadio prima delle partite casalinghe.
Nel maggio 2007 è stata registrata una nuova versione di Pazza Inter, sempre cantata dai calciatori dell’Inter, per celebrare la vittoria dello scudetto.
L’impegno in campo sociale
Durante la gestione di Massimo Moratti, la società dell’Inter si è distinta per l’impegno in numerosi progetti benefici e il sostegno a associazioni quali Emergency, Fondazione I Bindun, Fundación Pupi.
Il 20 febbraio 1996 nasce, da un’idea del dirigente dell’Inter Massimo Moretti, il progetto InterCampus, inizialmente limitato alla sola Italia. Si tratta di un collegamento fra la società Inter e società calcistiche giovanili minori, cui la prima fornisce attrezzature e competenze tecniche, non finalizzato necessariamente all’approdo dei giovani calciatori all’Inter, ma allo scopo di promuovere la cultura dello sport anche in realtà periferiche.
Un anno dopo nasce InterCampus Estero: lo stesso concetto viene esportato in numerosi Paesi del mondo, specialmente in zone di guerra o con maggiori difficoltà economiche, a partire dalle favelas di Rio de Janeiro. Oggi InterCampus Estero è presente in 16 Paesi in 4 continenti diversi (Bosnia, Bulgaria, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Camerun, Cina, Iran, Israele e Palestina, Libano, Argentina, Brasile, Colombia, Cuba, Messico). In questo caso, però, l’attenzione è posta, più che sulla preparazione calcistica dei ragazzini, sull’aspetto sociale e umanitario. A dieci anni dalla nascita il progetto InterCampus coinvolgeva circa 20.000 ragazzini dagli 8 ai 13 anni in Italia e nel mondo, con una squadra di 500 tra allenatori-educatori e volontari.
La prima decade di vita del progetto è culminata con un film documentario diretto da Gabriele Salvatores, tifoso interista, al Festival internazionale del film di Locarno del 2008.
Un’altra iniziativa è il gemellaggio, istituito nel 1998, fra l’Inter e il gruppo teatrale e culturale milanese Comuna Baires, che organizza periodicamente incontri con i giocatori, serate culturali sui loro paesi d’origine, dibattiti, spettacoli.
Dal 2004 l’Inter, anche attraverso l’azione di alcuni dei suoi giocatori sudamericani, come il capitano Javier Zanetti, ha un rapporto di solidarietà molto stretto con l’esercito indipendentista zapatista nel Chiapas del subcomandante Marcos. Il subcomandante, che è anche scrittore, ha citato la squadra dell’Inter in un suo racconto e, nel maggio 2005, ha scritto al presidente Moratti per proporgli una partita amichevole con una selezione dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale.







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