Football Club Internazionale Milano

Ottobre 6, 2008 by luca.rs76 

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« Nascerà qui, al ristorante "L’Orologio" in Milano, ritrovo di artisti e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo »

(Giorgio Muggiani, 9 marzo 1908)

Il Football Club Internazionale Milano o Internazionale Football Club, meglio conosciuta come Inter, è una società calcistica di Milano, militante in Serie A. Fu fondata il 9 marzo 1908 da 43 soci dissidenti del Milan, club insieme al quale rappresenta il capoluogo lombardo nel calcio. È contraddistinta dalla classica maglietta a strisce verticali nere e azzurre e si allena nei campi del centro sportivo "Angelo Moratti" (meglio noto come La Pinetina) di Appiano Gentile, nei pressi di Como.

Attualmente è la squadra Campione d’Italia, in forza del successo finale conseguito nel campionato di Serie A 2007-2008. L’Inter è stata la prima compagine italiana a vincere la Coppa Intercontinentale nel settembre 1964, senza subire nessuna sconfitta. E’ inoltre la sola squadra italiana ad aver vinto scudetto, Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale nello stesso anno, il 1965. Ad oggi è l’unica squadra del campionato italiano a non essere mai retrocessa in Serie B e ad aver sempre militato nel campionato di Serie A. Le maggiori rivali nazionali dell’Inter sono Milan e Juventus, con le quali forma l’asse storico del calcio italiano. Invece in campo internazionale è da segnalare una particolare rivalità sportiva nei confronti del Real Madrid e del Valencia. Ad ora nel suo palmarès vanta 16 scudetti, 5 Coppe Italia, 4 Supercoppe italiane, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali e 3 Coppe UEFA. È la terza squadra italiana più titolata dopo Juventus e Milan sia a livello nazionale che internazionale.

Al momento l’Inter è la seconda squadra d’Italia per numero di tifosi (14%), dietro la Juventus, come risulta da un sondaggio effettuato dalla società demoscopica Demos, commissionato dal quotidiano La Repubblica e pubblicato il 30 agosto 2008. Il fatturato della società nella stagione 2006-2007 è arrivato a 195,4 milioni di .

Storia

Il Football Club Internazionale Milano nasce al ristorante "L’Orologio" la sera del 9 marzo 1908 da una costola di 43 dissidenti del presistente Milan Football and Cricket Club, il quale, in seguito al divieto di far giocare calciatori stranieri, aveva deciso di non partecipare a nessun torneo nazionale. Il nome scelto per la nuova squadra vuole simboleggiare la volontà cardine della società: dare la possibilità a giocatori non italiani di vestire questa maglia. Tuttora l’Inter si contraddistingue ogni anno per avere in rosa una folta rappresentanza straniera.

La prima Inter datata 1908

La prima Inter datata 1908

L’Inter vince il suo primo scudetto nel 1910, cui seguono delle stagioni fiacche; lo scoppio della Prima guerra mondiale interrompe ogni attività sportiva, che viene ripresa nel 1920, anno che vede l’Inter prevalere per la seconda volta.

Con l’arrivo del "Ventennio" l’Inter, simboleggiata in questo periodo dall’estro di Giuseppe Meazza, si trova costretta ad adeguarsi alle ragioni di partito: al PNF non piace il nome della società, troppo poco italiano e soprattutto drammaticamente uguale al nome della Terza Internazionale Comunista. Così nel 1928 l’Inter si fonde con l’Unione Sportiva Milanese e assume la denominazione di Società Sportiva Ambrosiana, poi mutata in Ambrosiana-Inter, che manterrà fino al 1945. Con questo nome vincerà tre scudetti (1930, 1938 e 1940) e la sua prima Coppa Italia, nel 1939.

Dopo la guerra, ci sono vari anni a corrente alternata, come un secondo posto nel 1948/49, la stagione della tragedia di Superga, dietro al Grande Torino, per poi arrivare alle due affermazioni consecutive del 1952/53 e del 1953/54 sotto la guida di Alfredo Foni. Grandi calciatori di questo periodo sono Benito Lorenzi, Lennart Skoglund e István Nyers.

Nel 1955 arriva alla presidenza Angelo Moratti. Dopo alcuni anni di assestamento, durante i quali Antonio Valentin Angelillo stabilisce il record di segnature per tornei a 18 squadre (ben 33 reti nel 1958/59), arriva all’Inter dal Barcellona il mago Helenio Herrera: nasce la Grande Inter di Giacinto Facchetti, Mario Corso, Luis Suarez e Sandro Mazzola, figlio del grande Valentino. Questa vincerà tre scudetti in quattro anni (perdendo il quarto allo spareggio contro il Bologna), tra cui quello della stella nel 1965/66, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali.

Nel 1968, alla fine del ciclo, se ne vanno sia Moratti che Herrera. La presidenza passa a Ivanoe Fraizzoli, che tornerà a vincere lo scudetto nel 1970/71, con Giovanni Invernizzi in panchina e con Boninsegna capocannoniere. Nel 1978 l’Inter vince di nuovo dopo 39 anni la Coppa Italia, trionfo ripetuto nel 1982, e nel 1980 il suo dodicesimo scudetto: Bordon, Altobelli, Beccalossi e Oriali le bandiere dell’epoca.

Nel 1984 diventa presidente Ernesto Pellegrini, che compra campioni come Karl Heinz Rummenigge e Vincenzo Scifo e porta a Milano l’allenatore Giovanni Trapattoni. Nel 1989 arriva un nuovo scudetto, con una squadra che firma il record di punti per il campionato a 18 squadre (58), e l’anno dopo la prima Supercoppa italiana. Nell’Inter dei record militano, tra gli altri, lo zio Giuseppe Bergomi, Aldo Serena, Nicola Berti, Lothar Matthäus. Il tedesco Jurgen Klinsmann arriverà invece l’anno dopo, dando, con Matthäus e Brehme, una matrice teutonica all’Inter di quegli anni.

Gli anni novanta portano gloria all’Inter solo in campo europeo: infatti, mentre in campionato la squadra generalmente stenta, dall’Europa arrivano tre coppe UEFA su quattro finali, di cui due contro le squadre della capitale, la Roma nel 1991 e la Lazio nel 1998.

Intanto, nel 1995, i Moratti tornano alla guida della società, che viene acquistata da Massimo, figlio di Angelo. I risultati però non sono all’altezza degli investimenti del presidente, spesso maggiori rispetto a quelli delle altre squadre: nonostante la presenza di campioni di assoluto valore come Ronaldo, Christian Vieri e Roberto Baggio, la squadra non arriva mai oltre il secondo posto, raggiunto solo nel 1997/98 e nel 2002/03. Nel 1998, in un’annata contraddistinta da forti polemiche sugli arbitraggi, lo scontro diretto è un controverso Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998, caratterizzato da una contestata decisione arbitrale riguardo un contatto tra Ronaldo e Iuliano in area bianconera, che provoca addirittura una discussione in Parlamento.

Il 2002 sembra essere l’anno buono per l’arrivo di uno scudetto che manca ormai da tanto tempo: in panchina c’è Hector Raúl Cúper e la squadra è convinta dei propri mezzi. Il sogno però si interrompe all’ultima giornata, il 5 maggio, dopo un campionato condotto quasi interamente in testa: l’Inter perde 4-2 con la Lazio e si fa superare dalla Juventus e dalla Roma; l’anno dopo la squadra si piazza seconda, di nuovo dietro la Juventus, e in campo internazionale raggiunge le semifinali di Champions League, dove viene eliminata nel derby di Milano solo per le reti segnate in trasferta (0-0; 1-1).

Dopo altri anni a corto di vittorie, nella stagione 2004-05, con Roberto Mancini in panchina, l’Inter giunge terza, vince la quarta Coppa Italia contro la Roma e, pochi mesi dopo, la seconda Supercoppa Italiana, vincendo 0-1 a Torino contro la Juventus.

Nella stagione successiva finisce terza, ma viene dichiarata campione d’Italia d’ufficio dalla FIGC a seguito del terremoto dovuto allo scandalo Calciopoli; inoltre vince di nuovo la Coppa Italia, in finale ancora contro la Roma. La stagione 2006-07 si apre con la vittoria della Supercoppa Italiana.

Il 22 aprile 2007 l’Inter conquista il suo 15° scudetto con 5 giornate d’anticipo, stabilendo un record per il Campionato di Seria A che assegna tre punti a vittoria, al termine di una stagione caratterizzata dal dominio incontrastato dei nerazzurri in campionato. Non può però festeggiare il secondo double consecutivo, poichè la Roma si aggiudica la Coppa Italia ai danni dei nerazzurri e la successiva Supercoppa Italiana, battendo l’Inter nel suo stadio. La stagione del centenario si conclude comunque con un nuovo scudetto, il terzo di fila, questa volta giunto all’ultima giornata, respingendo la rimonta sempre della Roma, avversaria unica di questi anni.

Cronistoria

Cronistoria del Football Club Internazionale Milano

  • 1908 - Fondazione del Football Club Internazionale il 9 marzo
  • 1908-09 - 3ª nel Girone Eliminatorio Lombardo
  • 1909-10 - Campione d’Italia
  • 1910-11 - 6ª nel Campionato Ligure-Lombardo-Piemontese
  • 1911-12 - 4ª nel Campionato Ligure-Lombardo-Piemontese
  • 1912-13 - 3ª nel Girone Eliminatorio Ligure-Lombardo
  • 1913-14 - 3ª nel Girone Finale del Campionato del Nord Italia
  • 1914-15 - 3ª nel Girone Finale del Campionato del Nord Italia
  • 1915-16 - 3ª nel Girone Eliminatorio Lombardo della Coppa Federale
  • 1916-17 - 3ª nella Coppa di Lombardia
  • 1917-18 - 2ª nella Coppa di Lombardia dopo aver perso lo spareggio con il Milan
  • 1918-19 - 3ª nella Coppa di Lombardia
  • 1919-20 - Campione d’Italia.
  • 1920-21 - 3ª nel Gruppo D del Girone Semifinale Interregionale
  • 1921-22 - 12ª nel Girone B di Prima Divisione CCI. Ripescata.
  • 1922-23 - 7ª nel Girone A di Prima Divisione
  • 1923-24 - 3ª nel Girone A di Prima Divisione
  • 1924-25 - 4ª nel Girone A di Prima Divisione
  • 1925-26 - 5ª nel Girone A di Prima Divisione
  • 1926-27 - 5ª nel Girone Finale di Divisione Nazionale
  • 1927-28 - 7ª nel Girone Finale di Divisione Nazionale - Il 31 agosto si fonde con l’US Milanese diventando l’Ambrosiana
  • 1928-29 - 6ª nel Girone B di Divisione Nazionale
  • 1929-30 - Campione d’Italia
  • 1930-31 - 5ª in Serie A
  • 1931-32 - 6ª in Serie A - Diventa Ambrosiana-Inter
  • 1932-33 - 2ª in Serie A - Finalista di Coppa Europa con l’Austria Vienna
  • 1933-34 - 2ª in Serie A
  • 1934-35 - 2ª in Serie A
  • 1935-36 - 4ª in Serie A
  • 1936-37 - 7ª in Serie A
  • 1937-38 - Campione d’Italia
  • 1938-39 - 3ª in Serie A - Vince la Coppa Italia
  • 1939-40 - Campione d’Italia
  • 1940-41 - 2ª in Serie A
  • 1941-42 - 12ª in Serie A
  • 1942-43 - 4ª in Serie A
  • 1943-44 - 3ª nelle Semifinali Liguri-Lombarde-Piemontesi del Campionato di Guerra dell’Alta Italia
  • 1944-45 - 5ª nel Torneo Benefico Lombardo - A fine guerra ritorna Internazionale
  • 1945-46 - 4ª nel Girone Finale della Divisione Nazionale
  • 1946-47 - 10ª in Serie A
  • 1947-48 - 12ª in Serie A
  • 1948-49 - 2ª in Serie A
  • 1949-50 - 3ª in Serie A
  • 1950-51 - 2ª in Serie A
  • 1951-52 - 3ª in Serie A
  • 1952-53 - Campione d’Italia
  • 1953-54 - Campione d’Italia
  • 1954-55 - 8ª in Serie A
  • 1955-56 - 3ª in Serie A
  • 1956-57 - 5ª in Serie A
  • 1957-58 - 9ª in Serie A
  • 1958-59 - 3ª in Serie A - Finalista di Coppa Italia con la Juventus
  • 1959-60 - 4ª in Serie A
  • 1960-61 - 3ª in Serie A
  • 1961-62 - 2ª in Serie A
  • 1962-63 - Campione d’Italia
  • 1963-64 - Campione d’Europa - 2ª in Serie A dopo aver perso lo spareggio con il Bologna
  • 1964-65 - Campione d’Italia e Campione d’Europa e Campione del Mondo - Finalista di Coppa Italia con la Juventus
  • 1965-66 - Campione d’Italia e Campione del Mondo
  • 1966-67 - 2ª in Serie A - Finalista di Coppa dei Campioni con il Celtic
  • 1967-68 - 5ª in Serie A
  • 1968-69 - 4ª in Serie A
  • 1969-70 - 2ª in Serie A
  • 1970-71 - Campione d’Italia
  • 1971-72 - 5ª in Serie A - Finalista di Coppa dei Campioni con l’Ajax
  • 1972-73 - 4ª in Serie A
  • 1973-74 - 4ª in Serie A
  • 1974-75 - 9ª in Serie A
  • 1975-76 - 4ª in Serie A
  • 1976-77 - 4ª in Serie A - Finalista di Coppa Italia con il Milan
  • 1977-78 - 5ª in Serie A - Vince la Coppa Italia
  • 1978-79 - 4ª in Serie A
  • 1979-80 - Campione d’Italia
  • 1980-81 - 4ª in Serie A
  • 1981-82 - 5ª in Serie A - Vince la Coppa Italia
  • 1982-83 - 3ª in Serie A
  • 1983-84 - 4ª in Serie A
  • 1984-85 - 3ª in Serie A
  • 1985-86 - 6ª in Serie A
  • 1986-87 - 3ª in Serie A
  • 1987-88 - 5ª in Serie A
  • 1988-89 - Campione d’Italia
  • 1989-90 - 3ª in Serie A - Vince la Supercoppa Italiana
  • 1990-91 - 3ª in Serie A - Vince la Coppa Uefa
  • 1991-92 - 8ª in Serie A
  • 1992-93 - 2ª in Serie A
  • 1993-94 - 13ª in Serie A - Vince la Coppa Uefa
  • 1994-95 - 6ª in Serie A
  • 1995-96 - 7ª in Serie A
  • 1996-97 - 3ª in Serie A - Finalista di Coppa Uefa con lo Schalke 04
  • 1997-98 - 2ª in Serie A - Vince la Coppa Uefa
  • 1998-99 - 8ª in Serie A
  • 1999-2000 - 4ª in Serie A - Finalista di Coppa Italia con la Lazio
  • 2000-01 - 5ª in Serie A - Finalista di Supercoppa Italiana con la Lazio
  • 2001-02 - 3ª in Serie A
  • 2002-03 - 2ª in Serie A
  • 2003-04 - 4ª in Serie A
  • 2004-05 - 3ª in Serie A - Vince la Coppa Italia
  • 2005-06 - Campione d’Italia per delibera FIGC (3ª classificata prima delle sentenze della Corte Federale) - Vince la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana
  • 2006-07 - Campione d’Italia - Vince la Supercoppa Italiana - Finalista di Coppa Italia con la Roma
  • 2007-08 - Campione d’Italia - Finalista di Supercoppa Italiana con la Roma - Finalista di Coppa Italia con la Roma
  • 2008-09 - Vince la Supercoppa Italiana

Partite storiche

10 gennaio 1909
Milan
3 – 2
Inter
Milano, Arena Civica
Arbitro: Bandiera dell'Inghilterra Henry Goodley

Attilio Trerè II
Pietro Lana 74′
Max Laich 86′
Achille Gama (69′)
Schuler 88′

Milan

POR
Bandiera dell'Italia Gerolamo Radice

DIF
Bandiera dell'Italia Marco Sala

DIF
Bandiera dell'Italia Attilio Colombo

CEN
Bandiera dell'Italia Andrea Meschia

CEN
Bandiera dell'Italia Alessandro Scarioni

CEN
Bandiera dell'Italia Luigi Barbieri

CEN
Bandiera dell'Italia Edoardo Mariani

CEN
Bandiera della Svizzera Max Laich

ATT
Bandiera dell'Italia Attilio Trerè

ATT
Bandiera della Germania Johann Ferdinand Mädler

ATT
Bandiera dell'Italia Pietro Lana

Allenatore:

Bandiera dell'Italia Giovanni Camperio

Inter

POR
Bandiera dell'Italia Carlo Cocchi

DIF
Bandiera della Svizzera Kaeppler

DIF
Bandiera della Svizzera Hernst Xavier Marktl

DIF
Bandiera della Svizzera Niedermann

CEN
Bandiera dell'Italia Enrico Du Chene

CEN
Bandiera dell'Italia Virgilio Fossati

CEN
Bandiera della Svizzera Carlo Alfred Hopf

CEN
Bandiera della Svizzera Arnaldo Woelkel

CEN
Bandiera della Svizzera Werner Kummer

ATT
Bandiera del Brasile Achille Gama

ATT
Bandiera della Svizzera Schuler

Allenatore:

Bandiera dell'Italia Virgilio Fossati

27 maggio 1964
Inter
3 – 1
Real Madrid
Vienna, Praterstadion
Arbitro: Bandiera dell'Austria Josef Stoll

Mazzola 43′, 76′
Milani 62′
Felo 69′

Inter

POR
1
Bandiera dell'Italia Giuliano Sarti

DIF
2
Bandiera dell'Italia Tarcisio Burgnich

DIF
3
Bandiera dell'Italia Giacinto Facchetti

DIF
4
Bandiera dell'Italia Carlo Tagnin

DIF
5
Bandiera dell'Italia Aristide Guarneri

CEN
6
Bandiera dell'Italia Armando Picchi (c)

CEN
7
Bandiera del Brasile Jair

ATT
8
Bandiera dell'Italia Sandro Mazzola

ATT
9
Bandiera dell'Italia Aurelio Milani

CEN
10
Bandiera della Spagna Luis Suárez

ATT
11
Bandiera dell'Italia Mario Corso

Allenatore:

Bandiera dell'Argentina Helenio Herrera

Real Madrid

POR
1
Bandiera della Spagna José Vicente

DIF
2
Bandiera della Spagna Isidro Sánchez

DIF
3
Bandiera della Spagna Pachín

DIF
4
Bandiera della Francia Lucien Müller

DIF
5
Bandiera della Spagna Bandiera dell'Uruguay José Santamaría

CEN
6
Bandiera della Spagna Ignacio Zoco

CEN
7
Bandiera della Spagna Amancio Amaro

CEN
8
Bandiera della Spagna Felo

ATT
9
Bandiera della Spagna Bandiera dell'Argentina Alfredo Di Stéfano

ATT
10
Bandiera della Spagna Ferenc Puskás

ATT
11
Bandiera della Spagna Francisco Gento

Allenatore:

Bandiera della Spagna Miguel Muñoz

27 maggio 1965
Inter
1 – 0
Benfica
Milano, Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro: Bandiera della Svizzera Gottfried Dienst

Jair 42′

Inter

POR
1
Bandiera dell'Italia Giuliano Sarti

DIF
2
Bandiera dell'Italia Tarcisio Burgnich

DIF
3
Bandiera dell'Italia Aristide Guarneri

DIF
4
Bandiera dell'Italia Giacinto Facchetti

DIF
5
Bandiera dell'Italia Gianfranco Bedin

CEN
6
Bandiera dell'Italia Armando Picchi (c)

CEN
7
Bandiera del Brasile Jair

CEN
8
Bandiera dell'Italia Sandro Mazzola

CEN
9
Bandiera della Spagna Joaquín Peiró

ATT
10
Bandiera della Spagna Luis Suárez

ATT
11
Bandiera dell'Italia Mario Corso

Allenatore:

Bandiera dell'Argentina Helenio Herrera

Benfica

POR
1
Bandiera del Portogallo Alberto da Costa Pereira

DIF
2
Bandiera del Portogallo Domiciano Cavém

DIF
3
Bandiera del Portogallo Fernando Cruz

DIF
4
Bandiera del Portogallo Germano

DIF
5
Bandiera del Portogallo Raúl Machado

CEN
6
Bandiera del Portogallo José Neto

CEN
7
Bandiera del Portogallo Mário Coluna (c)

CEN
8
Bandiera del Portogallo José Augusto

CEN
9
Bandiera del Portogallo Eusébio

ATT
10
Bandiera del Portogallo José Augusto Torres

ATT
11
Bandiera del Portogallo António Simões

Allenatore:

Bandiera della Romania Elek Schwartz

8 marzo 2008
ore 18:30 UTC+1
Inter
2 – 0
Reggina
Milano, Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro: Bandiera dell'Italia Christian Brighi

Ibrahimović (rig.) 14′
Burdisso 34′

Inter

POR
12
Bandiera del Brasile Júlio César

DIF
13
Bandiera del Brasile Maicon

DIF
16
Bandiera dell'Argentina Nicolas Burdisso

DIF
23
Bandiera dell'Italia Marco Materazzi

DIF
4
Bandiera dell'Argentina Javier Zanetti (c)

CEN
14
Bandiera della Francia Patrick Vieira 71′

CEN
19
Bandiera dell'Argentina Esteban Cambiasso

CEN
5
Bandiera della Serbia Dejan Stanković

CEN
11
Bandiera del Cile Antonio Luis Jiménez 65′

ATT
18
Bandiera dell'Argentina Hernán Crespo 46′

ATT
8
Bandiera della Svezia Zlatan Ibrahimović

Sostituzioni:

A
29
Bandiera dell'Honduras David Suazo 46′

D
24
Bandiera della Colombia Nelson Rivas 65′

C
7
Bandiera del Portogallo Luís Figo 71′ 74′

Allenatore:

Bandiera dell'Italia Roberto Mancini

Reggina

POR
30
Bandiera dell'Italia Andrea Campagnolo

DIF
5
Bandiera dell'Italia Bruno Cirillo 52′

DIF
55
Bandiera dell'Italia Maurizio Lanzaro

DIF
16
Bandiera dell'Uruguay Carlos Adrián Valdez

DIF
6
Bandiera dell'Italia Salvatore Aronica 77′

CEN
34
Bandiera dell'Italia Simone Missiroli 22′ 59′

CEN
8
Bandiera del Paraguay Edgar Barreto

CEN
14
Bandiera dell'Italia Luca Tognozzi 63′

CEN
23
Bandiera dell'Italia Francesco Modesto 58′

ATT
81
Bandiera dell'Italia Franco Brienza

ATT
17
Bandiera dell'Italia Nicola Amoruso (c)

Sostituzioni:

C
18
Bandiera dell'Islanda Emil Hallfreðsson 58′

A
10
Bandiera dell'Italia Francesco Cozza 59′

Allenatore:

Bandiera dell'Italia Nevio Orlandi

Record, statistiche e risultati storici

Le posizioni dell'Inter nel campionato italiano dal 1908 al 2007.

Le posizioni dell’Inter nel campionato italiano dal 1908 al 2007.

Partecipazioni alle coppe europee

Campionati disputati

In 92 stagioni sportive a partire dall’esordio a livello nazionale il 7 novembre 1909, compresi sette campionati di Prima Categoria Nazionale, cinque di Prima Divisione e quattro di Divisione Nazionale.

  • 92

Palmarès

Trofei nazionali

Trofei internazionali

Altri piazzamenti
secondo posto: 1932/33, 1933/34, 1934/35, 1940/41, 1948/49, 1950/51, 1961/62, 1963/64 (dopo spareggio scudetto vs Bologna), 1966/67, 1969/70, 1992/93, 1997/98, 2002/03
finalista: 1958/59 (vs Juventus), 1964/65 (vs Juventus), 1976/77 (vs Milan), 1999/00 (vs Lazio), 2006/07 (vs Roma), 2007/08 (vs Roma)
finalista: 2000 (vs Lazio), 2007 (vs Roma)
finalista: 1966/67 (vs Celtic Glasgow), 1971/72 (vs Ajax)
finalista: 1996/97 (vs Schalke 04)
finalista: 1933 (vs Austria Vienna)
finalista: 1968 (vs Santos FC)
finalista: 1971 (vs Roma)

Trofei giovanili
1959, 1961, 1962, 1963, 1966, 1975
1964, 1966, 1969, 1989, 2002, 2007
1973, 1976, 1977, 1978, 2006
1962, 1971, 1986, 2002, 2008
  • Campionato nazionale "Giovanissimi" - Under 14: 4
1988, 1997, 2003, 2006
  • Campionato nazionale "Allievi" - Under 16: 4
1985, 1987, 1998, 2008
  • Campionato nazionale "Berretti" - Under 18: 3
1980, 1984, 1991
1975, 1983, 1989, 1990, 1991
  • Torneo "Memorial Filippo De Cecco": 2
2006, 2008

Le persone dell’Inter

I presidenti

I presidenti dell’Inter dall’anno della sua fondazione ad oggi.

Giacinto Facchetti, presidente dal 2004 al 2006

Giacinto Facchetti, presidente dal 2004 al 2006

I presidenti dell’Inter

Gli allenatori

Gli allenatori dell’Inter, dalla sua fondazione ad oggi